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Dieci ore in terra bresciana per incontrare la Comunità ecclesiale, per venerare la figura di sant'Arcangelo Tadini,
per far memoria di Giovanni Battista Montini ed inaugurare la sede dell'Istituto Paolo VI.
Ottantamila i fedeli bresciani che - dall'atterraggio a Ghedi alle 9.35 fino al decollo dallo stesso aeroporto alle 19.20 -
hanno seguito la giornata bresciana di papa Benedetto XVI.
Sulle strade di casa nostra la papamobile - tra due ali di folla che non si è fatta spaventare dalla pioggia inclemente - ha percorso complessivamente 45 chilometri. Da Ghedi il corteo papale ha infatti raggiunto la parrocchiale di Botticino Sera, dove riposano le spoglie mortali del parroco Arcangelo Tadini che lo stesso Benedetto XVI ha canonizzato nell'aprile scorso. Qui il pontefice - rompendo il cerimoniale previsto - ha voluto rivolgere alla comunità un saluto fermandosi poi a stringere le mani di bambini e fedeli. Quindi la ripresa del viaggio fino alla città, dove - dopo un momento di preghiera del Papa davanti alla stele che ricorda le vittime della strage di piazza Loggia - attorno alle 11 ha preso il via la Messa concelebrata con il vescovo Luciano Monari e con 400 sacerdoti bresciani. La cerimonia è stata seguita da dodicimila persone accorse in piazza Paolo VI e da altre migliaia assiepate davanti ai maxischermi di piazza Loggia e largo Formentone. Nel pomeriggio Benedetto XVI ha raggiunto Concesio per visitare la casa natale del pontefice bresciano e per inaugurare la nuova sede dell'Istituto Paolo VI. Qui, presente il presidente dell'Istituto Giuseppe Camadini, ha consegnato il Premio Paolo VI alla rivista francese "Sources Chrétiennes". Ma torniamo alla celebrazione della Messa in piazza Paolo VI (Duomo) dove anche la nostra comunità di Calino era rappresentata da una piccola delegazione; purtroppo i biglietti per assistere alla cerimonia erano veramente pochi (10). Con questa rassegna di fotografie vogliamo condividere la grande emozione e gioia che abbiamo provato in questa giornata davvero speciale e storica per tutta la nostra diocesi. offriamo una breve sintesi filmata della giornata del Papa a Brescia. |
![]() Duomo: era ancora buio quando è cominciato l'afflusso verso il centro e, in particolare, Piazza Paolo VI. L'ingresso era consentito soltanto a chi era in possesso dell'apposito pass. ![]() L'altare sobrio ma molto bello. Tutto è preparato a puntino, tranne il tempo... ![]() Ecco il Papa arrivare nella piazza. Sono quasi le 10.30 La giornata è bruttina, pioviggina e per chi è in piazza dalle 8... il freddo e il disagio cominciano a farsi sentire. ![]() Ma questo è il momento dell'emozione e la pioggia non si sente più. Papa Benedetto scende dalla papamobile per dare inizio alla grande celebrazione. ![]() Con quell'umiltà che lo contraddistingue saluta felice la folla che lo attende da ore. ![]() Si vede da subito che è contento di essere con noi. ![]() Il saluto del vescovo Monari: "La ringraziamo anche per il motivo particolare della sua visita: la memoria di Paolo VI, papa del Concilio, figlio della nostra chiesa bresciana". "Di lui siamo fieri e a lui ci sentiamo legati da un vincolo forte e affettuoso. Nello stesso tempo ci sentiamo responsabili della sua memoria e vorremmo continuare nella nostra vita la sua testimonianza appassionata di amore alla Chiesa e di servizio al mondo". ![]() Il sindaco Paroli ha ricordato le tradizioni cristiane della città che nel corso dei secoli si sono coniugate con quelle civili. "Un'eredità preziosa che attraverso i secoli ci è stata consegnata come segno di un'esperienza viva che ha dato forma e sostanza all'identità del popolo bresciano. Ma questa è pure la città che ha trovato nel cristianesimo il terreno fecondo da cui è germogliata, anche in un confronto positivo con altre culture, la sua grande tradizione civile". "A Brescia si colloca anche la possibilità di quella laicità positiva da lei più volte indicata. Non una laicità che riduce l'esperienza cristiana a una premessa da relegare nel privato ma che diventa fattore determinate della capacità di aprirsi all'altro e di valorizzare tutto ciò che tende al bene comune". ![]() Alle 11 inizia la celebrazione della S. Messa, una cerimonia ben curata nello stile suggerito dal nostro Vescovo nella sua ultima lettera Pastorale. ![]() Le corali, con il loro canto, regalano emozione e bellezza ![]() ![]() ![]() Benedetto XVI nella sua omelia ricorda la "questione della Chiesa", del suo "disegno di salvezza" e del suo "rapporto col mondo", che tanto stava a cuore a Paolo VI, e che anche oggi è "assolutamente centrale" Citando parole dell'enciclica montiniana Ecclesiam suam, Papa Ratzinger ha indicato tre concetti, "coscienza, rinnovamento, dialogo", che, a suo giudizio dovrebbero ispirare le relazioni tra Chiesa e "mondo moderno". "Anche il Papa ha bisogno di essere aiutato con la preghiera" anche se "tanti si aspettano" da lui "gesti clamorosi, interventi energici e decisivi": è uno dei passaggi di Paolo VI citati da Benedetto XVI. La citazione è presa da un discorso del 1968 al Seminario lombardo, "mentre le difficoltà del post-concilio - ha ricordato Ratzinger - si sommavano con i fermenti del mondo giovanile". "Il Papa - disse allora Paolo VI, ripreso oggi da Benedetto XVI - non ritiene di dover seguire altra linea che non sia quella della confidenza in Gesù Cristo, a cui preme la sua Chiesa più che non a chiunque altro. Sarà lui a sedare la tempesta". "Non si tratta tuttavia di un'attesa sterile o inerte, bensì di attesa vigile nella preghiera. È questa la condizione che Gesù ha scelto per noi", e "anche il Papa ha bisogno di essere aiutato con la preghiera". Scarica qui l'Omelia del Santo Padre ![]() Il Papa prega con tutti i fedeli ![]() Il momento dell'offertorio: Papa Benedetto offre il "Pane"... ![]() ...e il "Vino" ![]() Incensa l'altare ![]() Al momento della comunione, il Papa distribuisce l'Eucaristia ad un gruppo di fedeli scelti per l'occasione. ![]() Prima della benedizione, il Papa recita "l'Angelus", come ogni domenica. ![]() Vogliamo lasciare la piazza e il Papa con questa immagine: il saluto del Papa e la sua evidente gioia di essere stato con noi. Il vescovo Luciano aveva augurato a Benedetto XVI di poter trascorrere in terra bresciana una giornata serena, se non proprio dal punto di vista metereologico, almeno dal punto di vista umano e spirituale; un invito a sentirsi a proprio agio tra di noi, come fosse a casa sua, perché ogni chiesa è la casa del Papa, ogni comunità cristiana la sua famiglia. GRAZIE PAPA BENEDETTO. |