L'ORATORIO
San Domenico Savio


IN ANTEPRIMA - Aprile 2011

Oratorio - il nuovo PARCO GIOCHI
Scopri qui il bellissimo NUOVO parco dell'Oratorio
(in attesa della inaugurazione prevista per fine maggio 2011)


L'Oratorio della parrocchia di Calino, intitolato di recente a San Domenico Savio, è costituito da una dei più antichi ed importanti palazzi presenti sul territorio calinese. Tale palazzo, già dei Calini (in seguito proprietà Guindani, poi Borelli, infine Maranesi), trasformato nel settembre del 1952 in Casa del Giovane, si colloca nella seconda metà del XVI secolo; all'interno un bel parco ne sottolinea la bellezza, mentre nella parte posteriore alcuni impianti sportivi e un nuovissimo ambiente attrezzato per l'organizzazione di feste popolari rispecchiano le caratteristiche tipiche di un oratorio come ambiente educativo e ricreativo per i giovani e le famiglie. Il palazzo è stato soggetto di una recente opera di risistemazione (1997) che ha ridato lustro ai bellissimi ambienti e li ha resi accoglienti per le varie attività che danno senso e vita all'oratorio stesso.
 
Nel 2002 è iniziata l'ultima fase di restauro del complesso oratoriale con il rifacimento dell'intonaco esterno ma soprattutto la nascita di un nuovo ambiente destinato agli spazi ricreativi quotidiani: bar, sale giochi, sala TV e musica ...
Questo nuovo ambiente è stato ricavato nell'ala del palazzo un tempo dedicata alle scuderie, stalle e deposito. In questo modo si sono recuperati degli ambienti decadenti e pericolosi per dedicarli ad attività che rappresentano il momento quotidiano dell'Oratorio: l'incontro. In secondo luogo sono stati "spostati" dal Palazzo (ricco di storia e arte) quegli spazi (bar e sala giochi) che mal si conciliano con le esigenze e i gusti dei ragazzi e dei giovani, restituendo a tali ambienti compiti e ruoli più consoni (catechesi, assemblee, riunioni, manifestazioni culturali).
Il nuovo Oratorio è stato inaugurato nel maggio del 2004. (vedi "Album Fotografico")

All'interno del complesso oratoriale, è presente anche un moderno ed efficiente bocciodromo coperto, con quattro campi di gioco, gestito dalla locale società bocciofila, in cui oltre ad offrire momenti di aggregazione e di svago, vengono tenute importanti gare ad ogni livello: provinciale, regionale e nazionale.
La festa dell'Oratorio si svolge nella seconda e la terza domenica di settembre, in concomitanza anche della festa patronale di San Michele Arcangelo (29 settembre).
Tra le attività dell'oratorio si segnalano:
  • il Catechismo per i ragazzi, adolescenti (sabato pomeriggio) e giovani (giovedì sera);
  • incontri di formazione per adulti e famiglie
  • il GREST estivo;
  • campionato CSI di calcio e basket;
Oratorio - La chiesa
La Cappella dell'Oratorio - "La Chiesina"
PREGHIERA DELL'ORATORIANO

Signore Gesù,
oggi ti incontrerò con i miei amici

Dammi
buona volontà
per andare all'Oratorio…
Puntuale saluterò i miei amici:
"Ciao amico, come stai?"

Dammi
forza per vincere la pigrizia
per ripetere le stesse cose
come se fossero la prima o l'ultima volta…
Se sono distratto e vuoto,
Gesù suggeriscimi quello che devo dire loro.

Dammi
dolcezza per lodarli quando fanno bene
per correggerli quando si comportano male.

Dammi
entusiasmo per cantare con forza,
per pregare con devozione,
per giocare con allegria…




Dai
anche a me le virtù che hai dato a don Bosco,
desidero fare il suo stesso cammino

Aiutami
nei momenti difficili ad essere paziente,
a resistere quando si burlano di me,
a non scoraggiarmi
in questa battaglia per te.

Aiutami
ad essere un Angelo
per i miei amici,
e che disgrazia
se io fossi un diavolo per loro.

Voglio
aiutarti mio Gesù
affinché i miei amici
ti conoscano, ti amino
e si salvino.

Grazie, Grazie, Aiutami Gesù!

(padre Daniele Badiali - 1962-1997)

L'OPERA DI PIETRO DA MARONE
Dal punto di vista artistico, è da segnalare con particolare orgoglio l'unico esemplare ancora esistente di quadratura di Pietro da Marone, un affresco che occupa la volta del salone del piano terra del palazzo, recentemente restaurato e pulito.
L'affresco è del 1601, come recita la scritta posta in una formella del cornicione: "MDCI - ME 7EB - P. MARO F.".
Uno spazio semicircolare che fa da sfondo alle balconate viene però parzialmente incorniciato da un arco con riccioli e volute, sostenuto da due figure in primo piano ai lati dell'arco, nell'atto di sorreggerlo con il braccio alzato. Entro lo spazio di questo "arco cornice" sono rappresentati momenti della vita di Cleopatra, con figure rese con forti tratti di pennello, dalla corporatura massiccia, dipinti in atteggiamento di grande movimento, con colori che conservano ormai solo in parte lo splendore originale.
Nell'affresco un forte senso prospettico è dato dall'ampio panneggio delle figure di primo piano, sedute alla tavolata che è al centro della scena. Per sottolineare il senso di profondità e per accentuare la scenografia dell'insieme, fa da sfondo alla scena di Cleopatra, un colonnato ionico che spazia sul fondo in un arco a tutto sesto sormontato da una balaustra con putti svolazzanti che allegeriscono e movimentano l'architettura.
Tutta questa struttura è una novità per il periodo di fine '500 e non si riscontra in altri affreschi una simile tipologia.

Oratorio - Il Salone P.da Marone
Il Salone affrescato da Pietro da Marone - Particolare del soffitto

Oratorio - Il Salone P.da Marone
Il Salone affrescato da Pietro da Marone - Particolare del soffitto

Oratorio - Il Salone P.da Marone
Il Salone affrescato da Pietro da Marone - Il caminetto

Oratorio - il parco
Scorcio del bellissimo parco dell'Oratorio